Esatto
E poi arriva il giorno
in cui la vita ti risponde
e ti dice che
se dai il cuore,
un pezzetto di questo
rimane dentro agli altri
per sempre.
Aforisma della settimana #13
Mi dimenticherò degli altri con la stessa facilità con la quale loro si dimenticano di me.
Aforisma della settimana #12
Quando pensi che la gente abbia toccato il fondo, ecco che la vedi scendere ancora più in basso.
Aforisma della settimana #11
Quando sai per certo, o anche solo supponi, che i tuoi auguri non saranno graditi, puoi benissimo evitare di farli. O sei stronzo o non hai capito un cazzo.
(Questo è il massimo della poesia che posso dedicarti.
La parte migliore di me la conservo per chi mi merita.)
Aforisma della settimana #10
Se uno sa e tace, non necessariamente è fesso. Magari sta solo aspettando il momento giusto.
Recensione di Aphorism.it
È un’anima pulita e desiderosa di vita, quella che parla tra i versi di Mirka Naldi. Nel piccolo e naive volume di poesie “Tra le righe” si intuisce una grande sensibilità verso le gioie umane e il fluire del tempo, con buone intuizioni nell’uso di metafore e nell’apparato poetico, spesso di natura aforistica.
“L’autunno è la panchina del parco/ dove si siede chi ha il coraggio/ di lasciarsi alle spalle/ il calore certo dell’estate”
Appaiono di frequente l’immagine del treno, simbolo delle occasioni da cogliere al volo, e la voglia di certezze e di calore. Quella di Mirka Naldi è un’anima intima, raccolta, che si trova più a suo agio nel raccontarsi “di nascosto”, nelle poesie, in un immaginario multicolore dal quale spiccano solo ogni tanto i toni accesi del rosso passione.
Tra le righe di Mirka Naldi sono nascosti i sentimenti che durano, quelli che si nutrono di presenza e non di assenza, quelli da coltivare in un angolo protetto del cuore per poi sbocciare piano al calore della realtà. I versi che scaturiscono dal cuore di Mirka rivelano dei sentimenti sinceri, che preferiscono abbracci o un semplice bacio da ricordare per sempre, a incontri fugaci che svaniscono nella fretta di viverli.
“Questa notte ho chiesto/ alla luna di farti tornare./ Mi ha risposto che/ non si può far tornare/ qualcuno che non è mai partito”
Pacata e morbida, l’autrice offre al lettore scorci di sé, perpetrando il messaggio del “carpe diem” per lasciare al lettore il monito di assaporare e immortalare ogni attimo che lo fa sentire vivo, con la certezza che “le cose belle arrivano,/ prima o poi/ è che non sai/ mai quando”… e forse anche un po’ per se stessa, ripetendoselo come fa il piccolo principe, “per ricordarselo”.
“La stazione non è/ un punto di partenza,/ ma il punto di ritrovo.”
Aforisma della settimana #9
Se è vero che ognuno raccoglie ciò che semina, io devo aver sbagliato qualcosa nel concimare.
Passo dopo passo
Passo dopo passo
sei fuori
dal mio cuore.
Passo dopo passo
riprendo in mano
la mia vita.
Passo dopo passo
mi rialzo dopo
una dura e lunga battaglia.
Passo dopo passo
solo qualche cicatrice di cui
rimangono solo antichi ricordi.







